Pizzarieddi con asparagi

asparagoSciogliere 50 grammi di burro in una casseruola e rosolare leggermente un etto di prosciutto cotto tagliato a dadini. Aggiungere due tuorli d’uovo battuti insieme ad un decilitro di panna e 3/4 cucchiai di parmigiano. Cuocere mescolando e tenere da parte. In una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocere mezzo chilogrammo di asparagi selvatici puliti e tagliati a pezzetti per 5 minuti, aggiungere 500 gr. di pizzarieddi e portare tutto a cottura. Scolare e versare nella casseruola con il composto, mescolare bene e servire con una spolverata di pepe macinato.

La Pasquetta

uovoA Calimera abbiamo scoperto un “rito” di Pasquetta molto originale: il passaggio attraverso una pietra calcarea che fuoriesce dal pavimento, è la pietra della fecondità e tutti in questo giorno cercano di passarci attraverso per assicurarsi prosperità nella stagione a venire. Segue poi la tradizionale scampagnata nel bosco, si potranno anche gustare le specialità della cucina grika, giocare, ballare sul palco allestito per le immancabili pizziche. Per chi vorrà ci sarà la degustazione di prodotti tipici pasquali e la visita guidata al centro storico ed ai musei.

A Nociglia si comincia la Pasquetta con la celebrazione liturgica delle ore 10,00 dopo di chè si potranno visitare le bancarelle dove saranno esposti i prodotti delle fiere di paese. I soci della Pro Loco delizieranno poi l’appuntamento con la preparazione della “pennettata” ossia verranno offerti piatti di pennette alla boscaiola a tutti i presenti, verso sera verranno arrostite salsicce, spiedini ed altre specialità il tutto con sottofondo musica folcloristica!

Parliamo ancora di riti sacri… in Puglia nel Salento

sannicolaDomenica 12 Aprile gli abitanti di Sannicola saranno allietati da gruppi di musicisti e cantori che percorreranno le strade cittadine per “cantare” la lieta notizia della resurrezione del Cristo! Tutta la popolazione canterà i canti tradizionali chiamati “le Matinate” un tempo considerati canti d’amore. Strumenti musicali romperanno il silenzio che fino al giorno prima, in rispetto della quaresima, regnava sovrano. E’ d’obbligo fermarsi davanti alle case di amici e parenti per intonare un canto d’amore!

caremmaA Cerfignano (Santa Cesarea) dopo la messa delle ore 11,00 gli abitanti si ritrovano nei campi sportivi per assistere al tradizionale rogo della “Caremma”, il fantoccio della vecchia che ha simbolicamente vegliato sul digiuno e sulla penitenza del periodo quaresimale viene “accesa” ed i petardi che sono stati inseriti all’interno del fantoccio cominciano a scoppiare fino a quando la testa esplode segnando la fine della Quaresima. La festa pasquale verrà chiusa con uno spettacolo pirotecnico che si terrà a mezzogiorno.

La Pasqua nel Salento

images2Si avvicina la Pasqua e nei paesi del Salento si susseguono i preparativi per la Settimana Santa! Partiamo dal piccolo paese di Avetrana dove domenica 5 e lunedì 6 Aprile verrà messa in scena la passione di Cristo nello spettacolo “Patì per Noi”. Lo spettacolo sarà tenuto in una delle zone più caratteristiche del centro storico. In uno spettacolo che durerà all’incirca due ore e mezzo, i protagonisti faranno rivivere le varie fasi della passione di Cristo. Dall’ingresso trionfale a Gerusalemme fino ad arrivare alla sua cattura ed il processo che lo porterà poi alla crocefissione. L’Antico Torrione si presta a pretorio di Ponzio Pilato dove il console romano cerca di capire il dramma e alla fine “se ne lava le mani”! Poi ci si sposta all’immagine della via Crucis mentre Giuda, il traditore, si toglie la vita impiccandosi in un giardino. Il finale è risaputo ed è la crocefissione del Cristo da dove esce vincitore colui che vince la morte! Sono circa centosessanta le persone ad animare la scenografia, nata come laboratorio teatrale per ragazzi ed arrivata quest’anno alla sesta edizione. Ricordiamo che lo settacolo inizierà alle ore 19,30 di domenica 5 e lunedì 6 Aprile.

gallipoliPassiamo ora alla città di Gallipoli dove verrà messa in scena “Filius Dei” che è la drammatizzazione delle tappe verso il calvario di Gesù rivisto in chiave moderna da “I Ragazzi di via Malinconico”. Un vasto sfondo nero squarciato da fasci di luce ed accompagnato da musica ed effetti scenici molto coinvolgenti dominerà la manifestazione sacra. L’arrivo di Gesù a Gerusalemme, l’ultima cena, la meditazione nell’orto degli ulivi, l’arresto, la flagellazione, la via crucis, la crocefissione ed infine la morte seguita dalla resurrezione! Il tutto sarà svolto nei capannoni destinati alla realizzazione dei carri allegorici ( provinciale Gallipoli-Taranto al chilometro 2). La prima si svolgerà domenica 5 Aprile per poi replicare il 12 e 13 di Aprile.

Lu guarnamintaru L’uomo che veste i Cavalli

imagesAd Avetrana (cittadina posta alla perifeia della provincia tarantina ed a due passi da quella leccese) tutti sanno dov’è la bottega “lu Barracca” il “guarnamintaru”! Non c’è nessun tipo di insegna  è un semplice garage dove si trova Leonzio Saracino detto il Barracca. Si tratta di una perla rara infatti nel salento si trovano (così pare) due soli “Guarnamintaru” ossia riparatori, restauratori e costruttori di finimenti per cavalli, un lavoro passato ormai di moda.

cavalliLa bottega del Barracca apre ogni mattina alle ore 8,00 e qui egli lavora di mani e di vista, cuce e modella fino a sera su commissione o per partecipare alle varie fiere dove espone le proprie creazione sempre molto orgoglioso.Nel vecchio laboratorio con le pareti bigie sono adagiati in modo un pò caotico i ferri del mestiere, pelli di vacca, forme, sellini; le “ssugghie” (affilati punteruoli) vengono usati per aprire varchi allo spago che passa in crune d’aghi lunghi e spessi, che si usano due per volta, e che si incrociano in impuntature e cuciture, il collare per i cavalli è come un abito ed il Barracca è il sarto che prepara gli abiti.

ferro-di-cavalloLa forma è di legno e quindi preparata dal falegname e poi ricoperta di cuoio dopo averla imbottita di paglia e tele, i bordi vengono chiusi con borchie ed infine si passa all’applicazione delle decorazioni. Vengono utilizzate delle lamine sottili per preparare il disegno che si vuole ottenere e si ricamano nei rilievi con una bordatrice che produce fiori, rettangoli e rosette sui quali verranno fissati ogni genere di portafortuna e ornamento. Per tutti gli appassionati il nostro consiglio è quello di visitare alcune fiere (per esempio 1 marzo a San Marzano, 13 Aprile a Nona, 25 Aprile a Ruffano e a Cilino) e cercare ed ammirare i capolavori del Barracca l’uomo che veste i cavalli di gran lusso : non resterete sicuramente delusi!

Orecchiette al ragu’ del macellaio

dscn0785Ingredienti: 1kg di carne di castrato o di agnellone, di maiale, di manzo e di cavallo (200gr. per qualità di carne) 50gr di olio d’oliva, 1 cipolla a fettine, 2 kg di pomodori pelati. Soffriggere la cipolla con l’olio, aggiungere le carni e far cuocere a fuoco vivace. Innaffiare con un bicchiere di vino rosso, cuocere per circa un’ora a fuoco lento. Versare i pomodori pelati e far bollire per un’ora e mezza. Spolverare con mezzo cucchiaino di peperoncino. Condire le orecchiette al dente e spolverare con pecorino grattugiato.

Minestra di asparagi selvatici

minestraPulire e sciacquare un mazzo di asparagi selvatici, metterli in una pentola con abbondante acqua salata, olio extravergine d’oliva, due spicchi d’aglio e prezzemolo tritato. Quando gli asparagi saranno cotti, unire un pugnetto (a persona) di riso per minestre e, quando anche quest’ultimo sarà cotto, spolverizzare con formaggio dolce grattugiato e servire.

L’asparago:un mondo da scoprire

asparagoConosciuto fin dall’antichità l’asparago è sempre stato apprezzato anche per le sue proprietà nel trattamento dell’artrite e dei reumatismi e non di meno per le proprietà diuretiche e depurative, costituisce anche una buona fonte di vitamina C, riboflavina e acido folico. Il profumo rilasciato durante la cottura è dato da un aminoacido in esso contenuto: l’asparagina.

 

bronchitiNelle cure popolari, per combattere le bronchiti, si consiglia una cura stagionale a base di brodo di asparagi che oltre ad essere un alimento gradito è una salutare tisana. Nel Salento gli asparagi hanno trovato un habitat molto congeniale soprattutto negli oliveti secolari in particolare ai piedi degli onnipresenti muretti a secco. Non di rado nel periodo di crescita, che va da febbraio ad aprile, possiamo vedere gli appassionati rovistare gli habitat in cui cresce questa essenza. La pianta dell’asparago selvatico ha un aspetto inconfondibile per via dell’intensa spinescenza che presenta i suoi rami al completamento dello sviluppo vegetativo. Sarà buona norma, come durante la raccolta di tutte le specie vegetali spontanee, non sradicare dalla base questi arbusti ma reciderle all’altezza giusta. Questa piccola accortezza permetterà di portare a casa la parte edule e di far sì che la pianta possa ricrescere senza subire grossi traumi. Sono molte le ricette che vedono protagonista l’asparago che è comunque buono semplicemente bollito e condito con un pò d’olio extra vergine dì oliva.